Le Idi di Marzo

Il pregio maggiore di Le Idi di Marzo è quello di rappresentare uno scenario politico verosimile senza dimenticare il mezzo con il quale lo si sta raccontando.
George Clooney, nella doppia veste di attore e regista, sa che linguaggio cinematografico usare e costruisce un thriller politico teso con una regia sorprendentemente lucida e curata.
Proprio in questi mesi abbiamo nel cinema nostrano importanti esempi di cinema civile, che tuttavia sono vincolati alla narrazione o documentazione di fatti realmente accaduti.
Qui si fa il lavoro contrario: si da precedenza all’aspetto artistico per rappresentare una realtà politica che, nonostante trovi nel personaggio interpretato da Clooney un esponente sostanzialmente positivo – forse figlio dell’America di Obama – è impregnata di pessimismo.
Clooney si ritaglia intelligentemente un piccolo ruolo, quello del candidato politico animato da buoni propositi ma ugualmente vittima del sistema di cui fa parte.
Intelligente perché lascia il personaggio più interessante e controverso all’ottimo Ryan Gosling.
Attualmente forse uno degli attori più talentuosi sulla scena, in grado di regalare in una sola inquadratura uno sguardo glaciale ed espressivo allo stesso tempo.
Il tutto condito da una sceneggiatura che rende perfettamente l’idea dei meccanismi che stanno dietro ad una campagna elettorale fatta di inganni, doppi giochi e vendette.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Recensioni, Stagione 2011-12 e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...