Paradiso amaro

Sarebbe ingeneroso liquidare Paradiso Amaro di Alexander Payne come meno bello rispetto al pluripremiato Sideways. Film estremamente riuscito che univa alla perfezione commedia e dramma, amicizia e vino.
Ma ripetere la stessa formula sarebbe un errore e il regista, pur mantenendo il suo tocco caratteristico, tira fuori un film molto più profondo e coraggioso.
In comune hanno un protagonista maschile (in Sideways un adorabile Paul Giamatti, qui un maturo George Clooney) sofferente, inadeguato alle situazioni che gli si presentano e alle prese con un percorso di crescita. Il resto è molto diverso.
Prima di tutto ha il coraggio di presentarsi nel modo più drammatico: la moglie di Matt King (Clooney) è in coma irreversibile, così si ritrova solo a doversi occupare delle due figlie con cui non ha rapporti idilliaci. Oltre a questo dovrà avvisare tutti i parenti della situazione, introducendo il classico elemento on the road.
Coraggioso perché il protagonista mostra le sue debolezze: confessa alle figlie di non saper cosa fare, urla la sua rabbia alla moglie inerte e trova egoisticamente nello scoprire l’identità del suo amante l’unico salvagente per non affogare.
Molto significativa e non scontata anche l’esotica ambientazione Hawaiana.
In un passaggio Matt afferma: ”La famiglia è come un arcipelago: ogni membro è come un’isola che tende ad allontanarsi dalle altre”. Per questo tiene molto alla sua terra, metafora della famiglia che non vuole perdere nonostante gli eventi che li hanno allontanati.
Coraggioso perché c’è poco spazio per l’ironia, anche il giovane amico della figlia che li segue e sembra inserito solo per sdrammatizzare, viene reso un personaggio interessante grazie ad un intelligente dialogo.
Veicolare le storie col mezzo dell’ironia è facile, farlo con il dramma e la sofferenza senza essere mai patetici, è molto più difficile.
Infine ha il coraggio di terminare con una normalissima scena di vita quotidiana che dice tutto più di quanto le parole non possano fare. E’ il compito del cinema no?

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3 risposte a Paradiso amaro

  1. Giulio C. ha detto:

    Appuntato su…”film da vedere”

  2. Andy ha detto:

    Che onere! 😉
    Se lo vedrai fammi sapere…

  3. Pingback: Nebraska | Il cucchiaio non esiste

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