Skyfall

Premessa: gli 007 di Daniel Craig sono i migliori dai tempi di Sean Connery. Perché in grado di utilizzare i classici stilemi e rinnovarli o distruggerli gradualmente.
Se Casino Royale rimane il migliore proprio perché il più coraggioso, il nuovo Skyfall prende una strada diversa ma non priva di insidie. A partire dalla scelta del regista, per la prima volta un nome importante come quello di Sam Mendes (American Beauty) e di Roger Deakins, uno dei migliori direttori della fotografia in circolazione, in grado di creare immagini di grande impatto visivo come non si vede spesso in questo genere di film.
Mentra da un lato prosegue nell’aggiornamento ai canoni del cinema d’azione moderno, fatto di realismo e terrorismo informatico, dall’altro omaggia ripetutamente i vecchi film della saga senza perdere di vista la propria filosofia. Da questo punto di vista funziona benissimo, divertendosi prima a mettere il Bond duro e rozzo di Craig in un inseguimento estremo alla Roger Moore, esaltandosi poi nel mostrare la famosa Aston Martin di Goldfinger accompagnata dalle note del celebre tema musicale. Rendendo così l’agente segreto sempre più una figura mitica e consapevole dello status che si porta alle spalle forse come non era mai successo.
Quando deve entrare in gioco la voglia di proiettarsi al futuro non sempre le cose funzionano perfettamente. Il modello di riferimento, a detta dello stesso regista al Batman di Christopher Nolan, avviene più nella trama che nelle atmosfere. Così il piano di fuga del villain ricorda troppo quello di Joker ne Il cavaliere oscuro dando un evidente senso di già visto
Non mancano tuttavia elementi innovativi come mostrare la caduta di un eroe ferito e vulnerabile e portarlo nel luogo in cui è cresciuto, rivelando scorci del suo passato, nello scontro finale. Ritornare alle origini per andare avanti.
Anche il cattivo, sempre sulla soglia del macchiettistico e del ridicolo, risulta credibile grazie allo straordinario Javier Bardem. E se le immancabili Bond-girl hanno un ruolo preciso nella storia e non servono solo da sfondo, la vera protagonista femminile è “M” (Judy Dench) grazie al bellissimo rapporto con Bond iniziato in Casino Royale, che qui raggiunge significati inaspettatamente profondi.

James Bond (Daniel Craig) a Shangai

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2 risposte a Skyfall

  1. davide andrini ha detto:

    vado a vederlo stasera..!!

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