Recensioni Flash

Qui inserirò brevi commenti dei film più recenti visti al cinema o in tv.
Per non sembrare troppo avaro ecco anche tre voti: Da vedere, Meh!, Da evitare.

Per tutto il resto c’è Letterboxd

2015
The Fighters – Addestramento di vita di Thomas Cailley
Un bellissimo esordio. La storia di due giovani che cercano il loro posto in un mondo senza futuro. Una storia d’amore fra due opposti nella curiosa ambientazione di un addestramento militare. Affrontato con sensibilità – la scena del trucco mimetico è un misto tra erotismo e delicatezza – ed umorismo intelligente.
Da vedere

Foxcatcher di Bennett Miller
Il registro è quello dei tempi dilatati in cui ogni gesto ed ogni parola sono fondamentali per credere alla storia. Nonostante le buone intenzioni non riesce ad andare in profondità ai personaggi e a convincerci della verosimiglianza tragico epilogo.
Meh!

2014
La storia della principessa splendente di Isao Takahata
L’animazione diventa arte ed ogni disegno un quadro.
Si perde un po’ nella parte centrale, la forma altissima non riesce ad elevare una storia di cui si capisce fin da subito dove andrà a parare. Alla fine però anche il racconto diventa potente pur nella sua semplicità e porta ad una conclusione struggente e toccante.
La scena del volo è molto più emozionante e significativa di un altro volo metaforico: quello di Michael Keaton in Birdman.
Da vedere

Solo gli amanti sopravvivono di Jim Jarmush
I vampiri secondo Jim Jarmush tra musica underground, depressione e malinconia. Attraverso suggestioni non urlate intuisci l’esistenza di una mitologia più vasta ed affascinante dello spettacolare ma vuoto Twilight.
Molto colto, un po’ (troppo) snob ma anche seducente.
Da vedere

Lo sciacallo – Nightcrawler di Dan Gilroy
Inizia come un film che mostra efficacemente il lato nero del giornalismo poi si restringe nel raccontare la follia del suo protagonista. Perde così in credibilità e profondità ma acquistando tensione e spettacolo. E soprattutto un Jake Gyllenhaal memorabile.
Da vedere

2013
Cattivissimo me 2 di Pierre Coffin e Chris Renaud
Al protagonista Gru viene riservato lo stesso trattamento del Gordon Gekko di Wall Street 2. Viene trasformato in un eroe buono snaturando la sua natura e il fascino che ne derivava. È tutto un pretesto per dare più spazio ma non abbastanza ai veri protagonisti: i Minions.
Dopo cenette romantiche e dimostrazioni d’affetto c’è un finale cantato (ancora!?!) che fa il verso a 40 anni vergine. “Because I’m not happy”
Meh!

Gravity di Alfonso Cuaròn
L’opera con la regia più prodigiosa dell’anno che ha il solo difetto di voler spiegare troppo. Come se non fossimo in grado di capire da soli che il viaggio nello spazio di Sandra Bullock è prima di tutto un metaforico viaggio interiore. Nonostante questo un film bellissimo.
Da vedere

Lupi cattivi – Big bad wolves
Acclamato thriller israeliano sponsorizzato da Tarantino. Mescola abbastanza bene noir, commedia e violenza ma è incapace di andare oltre la superficie. Soprattutto visto che tratta un tema scottante come la pedofilia e sfiora quello dei conflitti tra Israeliani e Palestinesi. Tutta la vicenda principale sembra solo una simpatica ma non originale variazione sulla violenza.
Meh!

2012
Mud di Jeff Nichols
Partendo da una storia classica, ogni banalità e leggerezza viene cancellata grazie ad una regia pulita e di ampio respiro. Difficile dimenticare le rive e le abitazioni sul Mississippi.
Da vedere

Stories we tell di Sarah Polley
Documentario clamoroso che parte come semplice storia sui genitori della regista – ti appassioni nello scoprire che proprio grazie a questo film ha scoperto vecchi segreti sul loro passato – poi diventa una riflessione sulla capacità o meno dell’arte di trovare la verità in quello che racconta. Rivela infine meta-cinematograficamente le sue carte mostrando come molti eventi del passato siano stati riprodotti in modo da non poter essere distinti dai veri filmati d’archivio in Super 8.
Da vedere

2011
Young adult di Jason Reitman
Reitman e Cody creano un personaggio da odiare (quindi alla fine da amare) che percorre il più classico dei percorsi di auto-presa di coscienza, sbagliando tutto. Il viaggio è così palesemente finto e costruito che non credi nemmeno per un secondo ai tormenti di una inutilmente brava Charlize Theron.
Da evitare

2010
Insidious di James Wan
Un horror che restituisce dignità a tutti i suoi elementi tipici (buio, nebbia, porte che sbattono) e che sembra siano stati utilizzati per la prima volta per quanto sono spaventosamente efficaci. Per il tipo di prodotto che vuole essere è perfetto.
Da vedere

 

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